CHIRURGIA MININVASIVA AVANZATA
L’attività di chirurgia mininvasiva è parte fondamentale della mission dell’Unità Operativa (come indicato dalla denominazione stessa); tale attività, trasversale a tutte le aree di interesse, è così permeante che viene ad assumere “dignità” propria. Tutti gli operatori dell’équipe, infatti, sono fortemente coinvolti nell’apprendimento e nell’utilizzo di tale metodica, sia in elezione che in urgenza.
Referente dell’Unità Operativa per le tecniche mininvasive è la dott.ssa Francesca Bazzocchi.
In particolare, oltre all’attività laparoscopica di base (appendicectomia e colecistectomia), importante e cospicua è l’esperienza in chirurgia laparoscopica avanzata, che comprende il trattamento chirurgico delle malattie dello stomaco e della giunzione esofago-gastrica, del fegato, della milza, del surrene, del colon-retto e della parete addominale. I principali interventi di chirurgia laparoscopica avanzata eseguiti sono pertanto le plastiche antireflusso per ernia jatale con esofagite da reflusso, le resezioni intestinali per malattie infiammatorie (morbo di Crohn e malattia diverticolare) e neoplastiche (tumori primitivi non superficializzati), le surrenectomie, le splenectomie, le resezioni epatiche e le riparazioni dei difetti congeniti e acquisiti della parete addominale (ernie ombelicali e inguinali, laparoceli).
Oltre a quanto detto, la laparoscopia riveste un ruolo molto importante come elemento diagnostico nella stadiazione delle malattie neoplastiche e nelle urgenze addominali di difficile interpretazione, permettendo contestualmente, ove possibile e indicato, il trattamento della patologia riscontrata, evitando così inutili laparotomie esplorative.
Infine, lo sviluppo tecnologico ha consentito l’avvio della chirurgia robotica, “frontiera” avanzata della chirurgia mininvasiva, iniziata con la laparoscopia.
La chirurgia robotica (eseguita mediante il “Da Vinci® Surgical System”) permette di superare alcune delle limitazioni della chirurgia laparoscopica e di estendere la chirurgia mininvasiva a un numero maggiore di patologie e di pazienti, che possono così beneficiare di una chirurgia che, a parità di risultati con la chirurgia tradizionale, riduce il dolore postoperatorio e la degenza ospedaliera, offre migliori risultati cosmetici e permette più rapidamente il ritorno alla piena efficienza fisica, all’attività lavorativa e, quindi, a una normale qualità della vita.