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Anche un abstract forlivese alla 6° conferenza nazionale GIMBE di venerdì 11 febbraio, a Bologna

Venerdì 11 febbraio 2011 si celebrerà a Bologna la 6° conferenza nazionale GIMBE (Gruppo Italiano per la Medicina Basata sulle Evidenze), "Verso un approccio di sistema alla Clinical Governance". Fra i 18 abastract selezionati dal Comitato scientifico GIMBE, su un totale di 74 pervenuti, c'è anche quello realizzato dai professionisti dell'Ausl di Forlì sul percorso informatizzato in sala operatoria, di recente integrato con la check-list. A illustrare il lavoro, nel corso dell'assise, saranno il data-manager Matteo Buccioli e la dott.ssa Donata Dal Monte, direttore dell'U.O. di Medicina Legale.

L'abstract è stato realizzato da Buccioli M*, Grementieri P*, Dal Monte D*, Signani R*, Vetri E*, Gambale G*.

COMUNICATO STAMPA

L’informatizzazione del percorso chirurgico, con tanto di check-list di sala operatoria e penna digitale, sperimentate in questi mesi all’ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì, approdano alla sesta conferenza nazionale GIMBE (Gruppo Italiano per la Medicina Basata sulle Evidenze), in programma a Bologna, venerdì 11 febbraio. Il comitato scientifico del gruppo ha, infatti, inserito fra i 18 abstract selezionati per il congresso, su un totale di 74 pervenuti, il lavoro realizzato dai professionisti dell’Azienda Usl di Forlì, dal titolo “Il percorso del paziente chirurgico: come integrare tecnologie informatiche e risk management?”. A presentarlo a Bologna saranno il data-manager Matteo Buccioli e la dott.ssa Donata Dal Monte, direttore dell’U.O. di Medicina Legale.

Nel suo complesso, il sistema informatizzato di sala operatoria, attivo da gennaio 2009, ha permesso la registrazione dei percorsi di 8.683 interventi, nel periodo gennaio 2009-novembre 2010, registrando 16 fasi sequenziali per ogni paziente. Ognuna di queste fasi viene tracciata in in termini di operatore responsabile, luogo in cui viene svolta l’azione, tipo di azione sul paziente, tempo richiesto allo svolgimento dell’azione: il sistema richiede all’operatore incaricato della rilevazione il dato da inserire per poter accedere allo step successivo. In questo modo, è possibile garantire, oltre alla continua e corretta identificazione del paziente, un perentorio controllo delle operazioni eseguite su quest’ultimo. Tutto ciò, a garanzia che “il paziente giusto si trovi nella sala operatoria giusta per il giusto intervento chirurgico”.
Tale percorso è stato recentemente integrato con l’introduzione della check list informatizzata di sala operatoria, che vede l’Azienda forlivese primo sperimentatore in Emilia-Romagna e in Italia. Tale strumento, attivato nell’ambito del progetto regionale “SOSnet, rete per le Sale Operatorie Sicure”, mira a controllare che prima, dopo, e durante l’intervento chirurgico venga rispettata e seguita ogni procedura prevista; mediante una speciale penna ottica, in grado di scrivere normalmente su carta, vengono poi acquisiti tutti i dati, scaricati, inserendo l’apparecchio nel proprio “calamaio”, negli opportuni data-base. In questo modo si risparmia tempo, si evitano errori di battitura, e si possono analizzare i dati quasi in tempo reale.
«La checklist vuole essere il controllo ultimo, il filtro finale dell’avvenuta applicazione di tutte le verifiche e procedure operative – illustra il dottor Giorgio Gambale, direttore dell’U.O. di Anestesia e Rianimazione dell’Ausl di Forlì, che ha partecipato alla costruzione del progetto regionale “SOS-net” – lo strumento è stato mutuato dall’aeronautica, dove consente ai piloti di poter eseguire puntualmente un elenco di controlli da effettuare prima del decollo. Basarsi solo sulla propria memoria, infatti, sarebbe impossibile, oltre che rischioso».
La prima Azienda USL in Regione a sperimentare lo strumento è stata l’Azienda Ospedaliera di Modena. Forlì, sfruttando l’elevato livello di informatizzazione dell’ospedale “Morgagni-Pierantoni”, ha introdotto una seconda innovazione, la check-list, informatizzata.
Tali risultati sono stati conseguiti grazie al lavoro di un team multispecialistico, che ha visto impiegata anche una nuova competenza, quella del data-manager Matteo Buccioli.

Il programma della 6a Conferenza Nazionale GIMBE è stato costruito esclusivamente con i contributi inviati da organizzazioni sanitarie e professionisti impegnati nella diffusione di metodi e strumenti dell'Evidence-based Practice e nella realizzazione di progetti di Clinical Governance nelle organizzazioni sanitarie.
La lettura introduttiva traccerà il filo conduttore della Conferenza: l'attuazione della Clinical Governance è un processo di sistema che non può identificarsi con l'applicazione frammentaria e/o afinalistica di strumenti metodologici. Questo è l'approccio sostenuto dal Piano Sanitario Nazionale 2011-2013 dove si legge che "La politica di attuazione del governo clinico richiede un approccio di sistema e viene realizzata tramite l’integrazione di numerosi fattori tra di loro interconnessi e complementari, tra i quali vi sono la formazione continua, la gestione del rischio clinico, l’audit, la medicina basata sull’Evidenza, le linee guida cliniche e i percorsi assistenziali, la gestione dei reclami e dei contenziosi, la comunicazione e gestione della documentazione, la ricerca e lo sviluppo, la valutazione degli esiti, la collaborazione multidisciplinare, il coinvolgimento dei pazienti, l’informazione corretta e trasparente e la gestione del personale"

Seguendo questa traccia il programma della Conferenza è stato costruito selezionando (da oltre 70 abstract pervenuti) 16 progetti di governo clinico relativi a:

    - Evidence-based Practice

    - Linee guida, percorsi assistenziali, procedure, protocolli

    - Audit clinico e indicatori di qualità

    - Formazione e sviluppo professionale continui

    - Gestione del rischio e sicurezza dei pazienti

    - Valutazione delle tecnologie sanitarie

    - Strategie e modelli organizzativi

    - Coinvolgimento degli utenti

 

Accanto all'opportunità di pubblicare il proprio contributo su GIMBEnews, saranno assegnati due GIMBE Awards:

   - Premio aziendale, destinato all'organizzazione sanitaria che ha ottenuto lo score massimo di qualità sul totale dei contributi inviati

   - Premio individuale, riservato al contributo che ha ottenuto lo score massimo di qualità


A cura di:
  Unità Operativa Complessa
Sistemi Relazionali Ausl Romagna - Forlì
Data pubblicazione:  09/02/2011
 

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