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Ausl Romagna e farmacie forlivesi contro il tumore del colon retto.
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Dal 5 giugno prenderà il via il nuovo accordo tra l'Ausl della Romagna e tutte le farmacie pubbliche e private forlivesi per lo Screening del colon retto.

Come è noto, tale screening prevede l'invito periodico, ogni due anni, ai cittadini in età compresa tra i 50 e i 69 anni,  ad eseguire l'esame del sangue occulto nelle feci per individuare lesioni precancerose che possano degenerare in tumore, o precoci forme tumorali.

Ora, grazie all'accordo stipulato con Federfarma e Forlifarma, i cittadini che riceveranno la lettera - invito potranno ritirare gratuitamente le provette per eseguire il test in qualsiasi farmacia del forlivese.

Inoltre, in accordo con il Direttore del Distretto di Forlì, Dr. Lucio Boattini, sono state identificate undici farmacie situate nelle vallate montane del territorio forlivese a cui i cittadini potranno anche riconsegnare il test dopo averlo eseguito. Tutto questo allo scopo di agevolare i percorsi e gli spostamenti della popolazione locale.

Resta ovviamente sempre la possibilità, per tutti i cittadini, di riconsegnare il test eseguito anche presso i Punti Prelievo delle restanti zone del forlivese (tutte le sedi sono elencate nella lettera invito recapitata a casa dei cittadini).

"Questa nuova organizzazione - ha sottolineato la Dr.ssa Debora Canuti, Responsabile del Programma Screening Oncologici della Romagna - offre ai cittadini un migliore servizio ed un' equità di accesso, grazie alla capillarità e prossimità del servizio offerto e viene ad uniformare l'organizzazione del percorso di screening sull'intero territorio della Romagna"

"Abbiamo chiesto la collaborazione alle farmacie, presenti  su tutto il territorio" - prosegue il Dr. Fabio Falcini, Direttore dell'Unità Operativa Prevenzione Oncologica di Forlì - "per favorire ed incentivare la partecipazione delle persone invitate allo screening". L'intervento dei farmacisti assume infatti un ruolo determinante per la buona riuscita del programma, quale supporto al cittadino sia dal punto di vista informativo, favorendone la sensibilizzazione alla prevenzione e quindi la partecipazione consapevole al programma, che dal punto di vista organizzativo.

Ricordiamo ancora una volta che aderire all'invito di screening è un'occasione da non perdere per prevenire la comparsa di un tumore al colon retto.


A cura di:
  Unità Operativa Complessa
Sistemi Relazionali Ausl Romagna - Forlì
Data pubblicazione:  30/05/2017
 

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