Dopo il tragico caso di una paziente morta in un ospedale di Civitanova Marche, a causa di un errore nella somministrazione di un farmaco, il Presidente della Commissione Sanità del Senato, Ignazio Marino, propone un disegno di legge per estendere a tutta Italia il modello forlivese del sistema informatizzato di gestione del farmaco in monodose.
Comunicato stampa
SANITA’: MARINO (ULIVO), “DDL PER ELIMINARE LA POSSIBILITA’ DI ERRORI NELLA SOMMINISTRAZIONE DI FARMACI”
“Casi come quello di Civitanova Marche possono essere evitati ricorrendo a un sistema informatizzato”
“Errori fatali nella somministrazione di un farmaco in ospedale, come è accaduto a Civitanova Marche, possono e devono essere evitati, con l’introduzione di semplici sistemi informatizzati”. E’ quanto dichiara il senatore Ignazio Marino, presidente della commissione Sanità di Palazzo Madama, e primo firmatario di un disegno di legge in corso di presentazione al Senato.
“La proposta che sto mettendo a punto in questi giorni – spiega Marino – consentirebbe di cancellare in modo praticamente assoluto la possibilità che un errore nella somministrazione di un farmaco metta a repentaglio la salute o addirittura la vita di un paziente. Il disegno di legge, che a giorni verrà depositato, propone di collegare ad ogni prescrizione farmacologica destinata ad un paziente in ospedale un codice a barre, come quello in uso in un qualsiasi supermercato. Lo stesso codice a barre sarebbe riprodotto su di un braccialetto indossato dal paziente stesso. Basterebbe questo semplice meccanismo a garantire che al paziente venga somministrato solo il farmaco giusto, nelle dosi e per i giorni indicati dalla sua cartella clinica, evitando la possibilità dell’errore umano. Sono convinto che questa sia la strada da percorrere, per razionalizzare la spesa farmaceutica negli ospedali, e per evitare sbagli che possono nuocere al paziente. Troppo spesso la somministrazione di antibiotici, ad esempio, prosegue per uno o due giorni oltre il dovuto: non sempre il paziente ne riceve un danno, ma si tratta sicuramente di uno spreco da evitare. Il sistema che propongo è analogo a quello già praticato in altri paesi e spero possa essere adottato anche da noi in tempi brevi. Si tratta inoltre di un investimento che potrebbe essere ammortizzato nel giro di un paio di anni e a regime consentirebbe un risparmio di circa il 20% della spesa per luso dei farmaci in ospedale, come dimostrano numerosi studi di economia sanitaria e come viene confermato dall’esperienza dell’ospedale di Forlì, l’unico in Italia ad essersi dotato di un sistema informatizzato di questo tipo”.
Presidenza Commissione igiene e sanità
Senato della Repubblica
Roma, 3 marzo 2007
Il Giorno 04/03/2007 ed. NAZIONALE p. 21
«Un braccialetto sul paziente per evitare errori di farmaci»
SANITÀ DISEGNO DI LEGGE DI MARINO DOPO IL CASO CIVITANOVA
- ROMA -
UTILIZZARE un sistema informatizzato per evitare errori nella somministrazione di farmaci negli ospedali: è quanto prevede il disegno di legge in corso di presentazione al Senato, il cui primo firmatario è il presidente della Commissione sanità del Senato, Ignazio Marino.
Lo stesso Marino, riferendosi al caso della donna anziana morta a causa di un farmaco somministratole per errore nell'ospedale di Civitanova Marche. «Errori fatali nella somministrazione di un farmaco in ospedale, come è accaduto a Civitanova Marche, possono e devono essere evitati, con l'introduzione di semplici sistemi informatizzati», rileva Marino.
«LA PROPOSTA che sto mettendo a punto in questi giorni - prosegue la nota - consentirebbe di cancellare in modo praticamente assoluto la possibilità che un errore nella somministrazione di un farmaco metta a repentaglio la salute o addirittura la vita di un paziente».
Il disegno di legge, che a giorni verrà depositato, propone di collegare ad ogni prescrizione farmacologica destinata ad un paziente in ospedale un codice a barre, come quello in uso in un qualsiasi supermercato. Lo stesso codice a barre sarebbe riprodotto su un braccialetto indossato dal paziente.
Secondo Marino «basterebbe questo semplice meccanismo a garantire che al paziente venga somministrato solo il farmaco giusto, nelle dosi e per i giorni indicati dalla sua cartella clinica, evitando la possibilità dell'errore umano».
«SONO CONVINTO - prosegue il senatore - che questa sia la strada da percorrere, per razionalizzare la spesa farmaceutica negli ospedali e per evitare sbagli che possono nuocere al paziente».
Osserva Marino che spesso la somministrazione di antibiotici prosegue per uno o due giorni oltre il dovuto: «Non sempre il paziente ne riceve un danno, ma si tratta sicuramente di uno spreco da evitare. Il sistema che propongo - dice ancora Marino - è analogo a quello già praticato in altri Paesi e spero possa essere adottato anche da noi in tempi brevi. Si tratta inoltre di un investimento che potrebbe essere ammortizzato nel giro di un paio di anni e a regime consentirebbe un risparmio di circa il 20% della spesa per l'uso dei farmaci in ospedale, come dimostrano numerosi studi di economia sanitaria e come viene confermato dall'esperienza dell'ospedale di Forlì, l'unico in Italia ad essersi dotato di un sistema informatizzato di questo tipo».
Scarica l'articolo de IL GIORNO del 4 marzo 2007 con le dichiarazioni del senatore Ignazio Marino sulla monodose del farmaco di Forlì