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Ambulatorio igiene pubblica
   Fiumana  Emanuela
Comune Rocca San Casciano
Indirizzo Via San Francesco, 2
orari
   Apertura al pubblico  
telefoni
   Informazioni  0543 733564 Sportello della prevenzione lun, mar, mer, ven: 8.30-13.00 | gio: 8.30-13.00; 14.30-17.00
   Prenotazione  0543 733569 Sportello della prevenzione lun, mar, mer, ven: 8.30-13.00 | gio: 8.30-13.00; 14.30-17.00
   Disdetta prenotazione  0543 733569 Sportello della prevenzione lun, mar, mer, ven: 8.30-13.00 | gio: 8.30-13.00; 14.30-17.00

  
  

Prestazioni
La persona che intende conseguire la patente di guida A B C D E (esclusa la patente speciale o a validità limitata), la patente A1 per i motocicli di cilindrata fino a 125 cm3, la patente nautica, deve presentare un certificato medico che ne attesti l’idoneità . <br />Il certificato è richiesto anche per il rinnovo, il duplicato, il declassamento o la conversione della patente.<br />Per la guida dei ciclomotori con cilindrata inferiore a 50 cm3 è obbligatorio il certificato medico che attesti il possesso dei requisiti psicofisici richiesti per la patente di guida della categoria A.<br />Il certificato medico di idoneità alla guida è rilasciato, dopo visita medica, nell’ambulatorio di medicina legale/igiene pubblica dell’Azienda Usl : cerca la sede e le modalità di accesso nel riquadro “Dove rivolgersi”. <br />
Per proteggere dall&rsquo;influenza e, in particolare, dalle complicazioni provocate dalla malattia, il Servizio sanitario regionale organizza ogni anno una campagna di vaccinazione gratuita. <br />L&rsquo;obiettivo &egrave; assicurare la copertura vaccinale alla popolazione considerata "a rischio". La vaccinazione anti-influenzale 2014-15 inizia intorno alla met&agrave; di novembre e si consiglia di effettuarla entro la fine di dicembre. <br /><br />E&rsquo; garantita la vaccinazione gratuita contro l&rsquo;influenza a: <br />1) persone di et&agrave; pari o superiore ai 65 anni; <br />2) bambini (da 6 mesi), ragazzi e adulti affetti da specifiche malattie; <br />3) bambini e adolescenti in trattamento prolungato con acido acetilsalicilico (aspirina);<br />4) donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza all'inizio della stagione epidemica;<br />5) persone di qualunque et&agrave; ricoverate presso strutture per lungodegenti;<br />6) personale sanitario e di assistenza;<br />7) famigliari di persone ad alto rischio;<br />8) addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo;<br />9) personale che per motivi professionali &egrave; a contatto con animali;<br />Tra i servizi di pubblica utilit&agrave; vanno ricompresi gli addetti alle forze dell&rsquo;ordine, alla Protezione civile, i donatori di sangue, il personale degli asili nido delle scuole dell&rsquo;infanzia e dell&rsquo;obbligo, il personale dei trasporti pubblici, delle poste e comunicazioni, i dipendenti della pubblica amministrazione che svolgono servizi essenziali. <br /><br />La vaccinazione viene praticata, con una semplice iniezione intramuscolare, dal medico di famiglia e dai servizi vaccinali delle Aziende Usl, presso i Servizi igiene pubblica e pediatria di comunit&agrave;. <br />E&rsquo; gratuita per le persone con condizione di rischio, a pagamento per tutte le altre. <br />Ai dipendenti del Servizio sanitario la vaccinazione viene proposta dalla propria Azienda sanitaria.<br />Il vaccino utilizzato per la campagna di vaccinazione 2014-2015 protegge dai virus influenzali stagionali che si prevede circoleranno durante il periodo epidemico. <br /><br />Per limitare la diffusione del virus influenzale durante il periodo epidemico: lavarsi spesso le mani, ad ogni starnuto coprirsi il naso e la bocca e poi lavarsi le mani, soffiarsi il naso con fazzoletti monouso da gettare in pattumiera chiusa e poi lavarsi le mani, in caso di sintomi influenzali rimanere a casa e limitare i contatti con altre persone. <br />Per informazioni: rivolgersi al numero verde del Servizio sanitario regionale 800 033 033, attivo dal luned&igrave; al venerd&igrave; dalle 8,30 alle 17,30 e il sabato dalle 8,30 alle 13,30.<br />Nel portale www.saluter.it si possono consultare l&rsquo;opuscolo e la locandina della campagna informativa regionale sulla vaccinazione antinfluenzale.
Negli ambulatori vaccinali delle Aziende Usl è possibile effettuare vaccinazioni alle persone adulte per prevenire: difterite, tetano, epatite A e B, influenza, malattie da pneumococco, meningococco ed emofilo, morbillo, parotite, poliomielite, tifo, tubercolosi, rabbia, rosolia, varicella,febbre gialla, encefalite giapponese, encefalite da zecche, colera.<br />Si tratta di vaccinazioni raccomandate in situazioni sanitarie, lavorative, familiari a rischio, in occasione di viaggi internazionali, nell’ambito di campagne vaccinali. <br /><br />La vaccinazione contro morbillo, parotite, rosolia è raccomandata nell'età pediatrica, ma può essere effettuata a qualsiasi età, se la persona non ha avuto una delle tre malattie.<br />I bambini ricevono l'invito dalla propria Azienda Usl, ma a qualsiasi età ci si può rivolgere agli uffici vaccinali dell'Azienda Usl per richiederla gratuitamente e senza la prescrizione del proprio medico. Si suggerisce di telefonare per appuntamento. <br /><br />Le vaccinazioni antitetanica e antidifterica, così come l’antimorbillo-parotite-rosolia, sono gratuite per tutti.<br />Sono inoltre gratuite le vaccinazioni praticate alle persone con fattori di rischio individuali o loro familiari, per particolari condizioni lavorative e viaggi per motivi umanitari.<br />Le altre vaccinazioni sono disponibili a prezzo agevolato. <br /><br />Rivolgersi al Servizio igiene pubblica dell’Azienda Usl di residenza.<br />
La lavoratrice in attesa di un figlio, con problemi di salute legati all'evoluzione della gravidanza, può chiedere l’interdizione dal lavoro per gravidanza a rischio. <br />Il percorso da seguire è lo stesso, sia per la lavoratrice dipendente da impresa privata sia per la dipendente da Ente pubblico. <br /><br />Dal 5 novembre 2012 la richiesta di “interdizione dal lavoro per gravidanza a rischio”, con il certificato medico che attesta la gravidanza a rischio (per gravi complicanze della gestazione o preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza), deve essere presentata all’Azienda Usl e non più alla Direzione territoriale del lavoro come accadeva fino a questa data.<br /><br />Per il rilascio del certificato vedi “Gravidanza a rischio – rilascio del certificato medico ai fini dell’astensione anticipata - interdizione dal lavoro<br /><br />Una volta in possesso del certificato di gravidanza a rischio, la donna deve presentare domanda di rilascio del provvedimento di astensione anticipata – interdizione dal lavoro alll’Azienda Usl, la quale rilascia un provvedimento in triplice copia, per la lavoratrice, per l’INPS, per il datore di lavoro. Per sapere dove andare vedi “Dove rivolgersi”.<br /><br />L'astensione anticipata dal lavoro può essere richiesta anche per rischi che derivano dalle mansioni lavorative svolte. In questo caso la donna in stato di gravidanza deve rivolgersi alla Direzione regionale del lavoro e presentare un certificato medico rilasciato dal proprio ginecologo (privato o pubblico), nel quale sia indicato lo stato di gravidanza e la data presunta del parto.<br /><br /><br />
Anche al di fuori del calendario regionale delle vaccinazioni previste per l’infanzia e l’adolescenza, i genitori possono chiedere di sottoporre il proprio figlio/a ad ulteriori vaccinazioni. <br />La richiesta può essere fatta in occasione di viaggi internazionali (ad esempio antiepatite A, antitifica, antinfluenzale, antifebbre gialla e altre che possono essere consigliate a seconda della meta del viaggio) o in età diverse da quelle previste nel calendario regionale (antipneumococco, antimeningococco, HPV). <br /><br />Queste vaccinazioni sono a pagamento, con un prezzo agevolato, ad esclusione dell’antiepatite A, che viene offerta gratuitamente ai bimbi di età inferiore ai 6 anni che si recano in zone a rischio di esposizione. <br />Rivolgersi alla Pediatria di comunità della propria Azienda Usl.<br /><br />Per saperne di più, consultare nel portale Saluter gli opuscoli regionali in diverse lingue sulle <http://www.saluter.it/campagne/vaccinazioni-infanzia-e-adolescenza" target="_blank" > vaccinazioni per l’infanzia e l’adolescenza </A>.<br />
La lavoratrice in attesa di un figlio, con problemi di salute legati all'evoluzione della gravidanza, può chiedere l’astensione dal lavoro anticipata /interdizione dal lavoro. <br />Il percorso da seguire è lo stesso, sia per la lavoratrice dipendente da impresa privata sia per la dipendente da Ente pubblico. <br /><br />Per il rilascio del certificato che attesta la gravidanza a rischio, la donna può rivolgersi a un ginecologo del Servizio sanitario regionale (ad esempio il ginecologo del Consultorio familiare o di altra struttura dell’Azienda sanitaria) o a un ginecologo libero professionista. <br />Se il certificato di gravidanza a rischio è rilasciato da un ginecologo libero professionista, la donna si deve recare presso il Servizio individuato dall’Azienda Usl per l’accertamento da parte di un medico di struttura pubblica.<br />Per sapere dove andare per avere il certificato di gravidanza a rischio o per l’accertamento vedi “Dove rivolgersi”.<br /><br />Dal 5 novembre 2012 la richiesta di “interdizione dal lavoro per gravidanza a rischio” va presentata all’Azienda Usl e non più alla Direzione territoriale del lavoro (vedi scheda 2415 “Gravidanza a rischio: rilascio del provvedimento di astensione anticipata – interdizione dal lavoro). <br /><br />L'astensione anticipata dal lavoro può essere richiesta anche per rischi che derivano dalle mansioni lavorative svolte. In questo caso la donna in stato di gravidanza deve rivolgersi alla Direzione regionale del lavoro e presentare un certificato medico rilasciato dal proprio ginecologo (privato o pubblico), nel quale sia indicato lo stato di gravidanza e la data presunta del parto.
Le persone che non possono camminare, o che camminano con gravi difficoltà, e le persone non vedenti possono avere il contrassegno che consente facilitazioni nella sosta, nella circolazione di autoveicoli e l’accesso alle zone a traffico limitato. <br /><br />Per avere il contrassegno è necessario un certificato medico che attesti la sensibile riduzione della capacità di camminare o la condizione di non vedente. Il certificato è rilasciato dalla Medicina legale dell’Azienda Usl. <br />Se la persona è già in possesso di certificazione ai fini dell’invalidità rilasciata dall’Azienda Usl, che attesti l’impossibilità di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore o la condizione di non vedente, il Comune, ai fini del rilascio del contrassegno auto, può fare riferimento a tale certificazione medica e non chiederne un’altra.<br /><br />La domanda per ottenere il contrassegno, con allegato il certificato medico, deve essere indirizzata al sindaco del Comune di residenza e consegnata alla Polizia Municipale. <br />Il contrassegno ha una validità di 5 anni, salvo diversa indicazione del medico certificatore nei casi di persone disabili a tempo determinato, in conseguenza di infortunio o per altre cause patologiche.<br /><br />Per il rinnovo del contrassegno dopo 5 anni è sufficiente presentare il certificato del medico di famiglia che confermi il persistere delle condizioni sanitarie che hanno motivato il rilascio (art. 381 del DPR 495/92). Per il rinnovo del contrassegno con validità limitata, inferiore a 5 anni, il certificato medico deve invece essere richiesto presso gli ambulatori certificazioni medico-legali dell'Azienda Usl, oppure in occasione dell'accertamento della disabilità.<br />
La persona con grave impedimento fisico, che incide sul suo esercizio del diritto di voto, può chiedere al Servizio Medicina Legale il certificato medico che attesti la sua impossibilità all’espressione autonoma del voto e le consenta di essere accompagnata nella cabina elettorale da una persona di fiducia o, in casi più gravi, di esprimere il voto al proprio domicilio.<br /><br />L’ accompagnamento nella cabina elettorale<br />è previsto per la persona con cecità o seri problemi alla vista, grave deficit motorio delle mani o amputazione, paralisi o altro impedimento di analoga gravità, che richiede la necessità di assistenza durante il voto da parte di un altro elettore. <br />Il certificato medico che attesta la necessità di assistenza al voto, rilasciato dalla Medicina legale, deve essere presentato all’ufficio elettorale del Comune, che pone nella tessera elettorale personale un apposito timbro, al fine di autorizzare l’accompagnamento al voto. <br />Il diritto al voto assistito può essere annotato sulla tessera elettorale in modo definitivo. <br /><br />Il voto a domicilio <br />viene autorizzato per la persona affetta da gravissime infermità, che rendono impossibile l’allontanamento dalla propria abitazione anche con l’ausilio dei servizi di trasporto previsti per le persone con disabilità: ad esempio chi dipende in modo continuativo e vitale da apparecchiature elettromedicali.<br />Il certificato medico rilasciato dalla Medicina legale deve essere inviato al sindaco del Comune nelle cui liste elettorali la persona è iscritta, insieme alla dichiarazione scritta dell’interessato che manifesta la sua volontà di esprimere il voto al proprio domicilio. La dichiarazione deve essere<br />presentata in un periodo compreso tra il 40° e il 20° giorno prima della data della votazione. <br />
Ufficio WEB