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Sportello unico anagrafe sanitaria CUP
   Lonzi  Pierdomenico
Comune Dovadola
Indirizzo Via Nazionale, 16
orari
   Apertura al pubblico  mer: 12.30-14.00 | ven: 7.30-13.00
telefoni
   Informazioni  0543 733910
   Fax  0543 984301

  
  
Codice Prestazione 2295
Servizio/Prestazione Assistenza sanitaria agli stranieri che soggiornano temporaneamente in Italia
DM96
Descrizione I cittadini stranieri, comunitari ed extracomunitari, in soggiorno temporaneo in Italia per turismo, studio, lavoro, a seconda del motivo del loro soggiorno in Italia hanno diritto:

-I cittadini dell’Unione Europea che soggiornano in Italia per meno di 3 mesi: alle prestazioni sanitarie necessarie;
-I cittadini di paesi extra-UE con accordi bilaterali e assicurazione sanitaria nel paese di residenza: alle prestazioni sanitarie previste dagli accordi
-I cittadini stranieri extracomunitari temporaneamente in Italia per studio o collocamento alla pari: all’iscrizione volontaria al SSR con pagamento di contributo e rilascio tessera sanitaria con validità per anno solare(vedi scheda 119)
-I cittadini stranieri extracomunitari in regola con il premesso di soggiorno: all’iscrizione al SSR e rilascio tessera sanitaria (vedi schede 119 e 46)
-I cittadini stranieri extracomunitari con visto turistico: a tutte le prestazioni sanitarie, previo pagamento delle stesse secondo tariffa
-I minori fino a 14 anni figli di persone immigrate senza permesso di soggiorno: alla scelta del pediatra a tempo determinato, rinnovabile di anno in anno fino al compimento del 14° anno di età, purché il bambino sia presente nel territorio regionale.

I cittadini stranieri possono entrare in Italia per sottoporsi a cure mediche, a condizione che vengano loro concessi il visto di ingresso da parte dell’Ambasciata italiana/ Consolato competente nel paese di provenienza e il permesso di soggiorno per cure mediche da parte della Questura. Documentazione necessaria: vedi informazioni utili.

I cittadini stranieri di età compresa tra 20 e 30 anni possono entrare in Italia per motivi di volontariato (se promosso da enti e organizzazione riconosciuti): l’organizzazione promotrice dovrà sottoscrivere per loro una polizza di assicurazione sanitaria.

Per i soggiorni di studio, turismo e lavoro di durata inferiore ai tre mesi è stato abolito il permesso di soggiorno.

Agli stranieri STP, in regola o non in regola con il permesso di soggiorno, viene rilasciata dal Distretto la specifica tessera STP.
Cosa serve A seconda dei casi occorre la documentazione che dimostra lo status posseduto:
- permesso di soggiorno;
- tessera europea di assicurazione malattia o altro documento equivalente rilasciato dal paese di residenza;
- per iscrizione volontaria al SSR: ricevuta di pagamento;
- per studio: copia della dichiarazione di presenza rilasciata dall’autorità di frontiera o dal questore;
- per cure mediche: vedi informazioni utili.
Normativa Regolamento UE 1408/1971
Regolamento UE 631/2004
Delibera regionale 2099/2013
Link
Informazioni Gli stranieri che intendono ottenere il visto di ingresso e il permesso di soggiorno per cure mediche devono presentare all’Ambasciata/Consolato italiano del loro paese:
•dichiarazione della struttura sanitaria italiana scelta per le cure (pubblica o privata accreditata) che indichi il tipo di cura e la sua presumibile durata
•attestazione della struttura sanitaria italiana che confermi l’avvenuto deposito di almeno il 30% del costo presumibile delle cure richieste
•documentazione che prova la disponibilità in Italia di risorse sufficienti per il pagamento delle spese sanitarie residue, di quelle di vitto e alloggio, fuori dalla struttura sanitaria, e di rimpatrio per l’assistito e per l’eventuale accompagnatore .

ANCHE GLI STRANIERI NON IN REGOLA CON IL PERMESSO DI SOGGIORNO PRESENTI IN EMILIA-ROMAGNA POSSONO ACCEDERE CON LA CONSUETA TRANQUILLITÀ E FIDUCIA AI SERVIZI E ALLE STRUTTURE DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE.
Per l’accesso alle prestazioni sanitarie non c’è l’obbligo di presentare i documenti inerenti la regolarità del soggiorno e l’accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola non può comportare specifiche segnalazioni all’Autorità giudiziaria.
Su questo tema la Regione ha dato indicazioni alle Aziende sanitarie nel febbraio 2009 e nel settembre 2009 e ha previsto che vengano affissi specifici cartelli di rassicurazione nei punti di accesso ai servizi.
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