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Servizio assistenza anziani
     
Comune Rocca San Casciano
Indirizzo Via Mazzini, 25
orari
   Apertura al pubblico  mar,ven: 9.00-12.00
telefoni
   Informazioni  0543 733955
   Fax  0543 950137

  
  
Codice Prestazione 2365
Servizio/Prestazione L’assegno di cura è un contributo economico destinato alla persona con disabilità grave con gravissima disabilità acquisita. Può essere erogato direttamente alla persona disabile, alla sua famiglia o ad altre persone che si incaricano dell’assistenza. L’assegno di cura è alternativo all’inserimento in una struttura residenziale e permette alla persona con disabilità di rimanere nel proprio contesto sociale e affettivo e di condurre una vita il più possibile indipendente.
L’assegno di cura viene erogato dopo la valutazione dell’assistente sociale e la visita di operatori sociali e sanitari che elaborano un piano di assistenza personalizzato.
L’assegno non è un contributo economico a domanda ma un’opportunità di intervento della rete dei servizi. Il cittadino non deve pertanto presentare una domanda di contributo, ma segnalare ai Servizi sociali del proprio territorio (Comune di residenza) le proprie necessità di aiuto.
E’ previsto un ulteriore contributo economico per le persone con disabilità e ISEE individuale inferiore a 15.000 € che hanno stipulato un regolare contratto con un assistente familiare (badante) per almeno 20 ore settimanali.
Rivolgersi all’assistente sociale del proprio Comune, al Servizio disabili dell’Azienda Usl di residenza, o presso il punto unico di accesso alle cure domiciliari del Distretto dell’Azienda Usl (vedi “Dove rivolgersi”).
DM96
Descrizione L’assegno di cura è un sostegno economico destinato alle persone in situazione di handicap grave o gravissimo. Può essere erogato direttamente alla persona disabile, alla sua famiglia o ad altre persone che assistono il disabile.
L’assegno di cura è alternativo all’inserimento in una struttura residenziale e permette alla persona disabile di rimanere nel proprio contesto sociale e affettivo e di condurre una vita il più possibile indipendente.
L’assegno non è un contributo economico a domanda, ma un’opportunità di intervento della rete dei servizi. Il cittadino non deve pertanto presentare una domanda di contributo, ma segnalare ai Servizi sociali del proprio territorio (Comune di residenza) le proprie necessità di aiuto.
Punto di riferimento per questo assegno e tutti gli i interventi assistenziali sono i Servizi sociali del Comune di residenza, i Servizi disabili delle Aziende USL, il Punto Unico di Accesso alle Cure Domiciliari, di norma presente in ogni distretto.
Un assistente sociale, dopo aver incontrato la persona disabile e la sua famiglia, valuta la situazione di bisogno; la persona disabile, qualora non sia già seguita dai servizi, viene visitata da uno staff tecnico composto dagli operatori dei servizi sociali del Comune e da personale sanitario della Azienda USL, che hanno il compito di elaborare un piano assistenziale personalizzato.
Per l’erogazione dell’Assegno di cura per persone con disabilità l’indicatore ISEE del nucleo familiare del beneficiario non può essere superiore a 34.000 € annui.

Sono previsti 2 livelli contributivi erogati dai Comuni, in relazione al bisogno assistenziale ed ai servizi eventualmente già fruiti: un contributo giornaliero di € 10,33 oppure di € 15,49 € .
Per le persone in situazione di gravissimo handicap acquisito e con totale non autosufficienza, assistite dalla rete dell’assistenza a domicilio è stato introdotto dal 2005 un terzo livello di contributo, pari a 23 euro.
Nel 2012 è stato istituito un ulteriore assegno di 34 euro destinato alle persone che, oltre alla situazione di gravissima disabilità descritta al punto precedente, presentano ulteriori bisogni di particolare intensità distribuiti nel corso della giornata (ventilazione artificiale, frequenti aspirazioni del cavo orale, presenza di catetere venoso centrale con necessità di infusione continua, 4 o più alzate dal letto alla carrozzina ogni giorno eseguite dai familiari).
Cosa serve Nessuna documentazione al primo contatto. Si consiglia di portare con sé la certificazione di handicap di cui alla legge 104/92 e quella di invalidità eventualmente possedute.
Successivamente si dovrà fornire la documentazione relativa all’Indicatore di Situazione Economica Equivalente (ISEE) e se richiesta la certificazione di handicap grave prevista dall’articolo 3 comma 3 della legge 104/92.
Normativa Deliberazione della G.R. 1122/2002, Deliberazione della G.R. 2068/2004 (assegno per gravissimi) Deliberazione della G.R. 1848/2012 (nuovo livello assegno per gravissimi)
Informazioni Con Deliberazione della Giunta Regionale n.1732 approvata il 3 novembre 2014, è stato previsto un aumento, con decorrenza dal 1 dicembre 2014, da 34 a 45 euro al giorno per l’assegno di cura di cui alla DGR 2068/04 e successive modifiche di cui alla DGR n.1848/12, destinato alle persone con gravissima disabilità assistite al domicilio, che manifestano bisogni di assistenza particolarmente elevati nell’arco delle 24 ore.
Le persone che sono già seguite dai Servizi e ricevono già l’assegno da 34 euro non devono presentare specifiche domande per ottenere questo ulteriore contributo. Sono infatti le Aziende USL, in collaborazione con i Comuni, a valutare caso per caso la situazione delle persone con gravissima disabilità che già ricevono l’assegno di cura e a contattare le famiglie che rientrano nei criteri previsti per ricevere l’assegno di cura di 45 euro.
Coloro che pur trovandosi in una condizione di gravissima disabilità acquisita non sono attualmente seguite dai servizi socio-sanitari territoriali, per accedere alla rete possono rivolgersi ai Servizi sociali per disabili presenti presso il Comune o l’Azienda USL di residenza.
Le persone con disabilità che ricevono l’assegno da 10 o 15 euro ed hanno stipulato un contratto regolare con un assistente familiare per almeno 20 ore settimanali possono ricevere un ulteriore contributo di 160 €/mese, se il livello ISEE individuale è inferiore a €15.000 (vedi documenti collegati).
Per l’accesso all’assegno di cura da 23 o 45 euro e dell’eventuale contributo di 160 euro associato a tali assegni viene utilizzato quale criterio di valutazione della situazione economica e patrimoniale una soglia ISEE riferita all’intero nucleo familiare pari a 55.000, come previsto dalla deliberazione n.256/2014.

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