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Prestigioso incarico nazionale per la dott.ssa Maltoni, fisiatra dell’Ausl di Forlì

Alla dott.ssa Paola Maltoni (nella foto), fisiatra dell’U.O. di Medicina Riabilitativa dell'Ausl di Forlì, diretta dal dott. Germano Pestelli, l’incarico di coordinare il gruppo di esperti italiani chiamati a studiare l’interazione fra nuove linee guida sulla paralisi cerebrale e infantile e sistema di classificazione internazionale ICF CY.

Alla dott.ssa Paola Maltoni, fisiatra dell’U.O. di Medicina Riabilitativa dell’Ausl di Forli, diretta dal dott. Germano Pestelli, il prestigioso incarico di coordinare il gruppo di esperti italiani chiamati a studiare come le nuove linee guida sulla paralisi cerebrale e infantile posso rapportarsi e interagire con il sistema di classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità, e della salute per bambini ed adolescenti (l’ICF Infanzia, ICF CY). La scelta della dott.ssa Maltoni è stata effettuta dalla commissione incaricata di seguire il percorso di aggiornamento delle linee guida SIMFER (Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitazione)-SINPIA (Società Italiana di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza) per la riabilitazione della Paralisi Cerebrale Infantile. «Si tratta di un impegno importante per lo sviluppo della presa in carico dei bambini e degli adolescenti nello scenario futuro della sanità nazionale, regionale e locale – commenta il dott. Germano Pestelli – Inoltre, è l’ennesimo riconoscimento al lavoro svolto dalla nostra unità, e va a  rafforzare l’eccellenza della sanità forlivese, testimoniando la qualità dell’attività dei suoi professionisti».

L'ICF Infanzia (ICF CY) è stata realizzata al fine di documentare le caratteristiche dello sviluppo del bambino e l’influenza dell’ambiente circostante; l’ICF CY sta diventando il sistema considerato universalmente più efficace per la descrizione dello stato di salute e funzionamento sia di bambini e adolescenti, sia degli adulti. Non è né uno strumento diagnostico, nè un modello di riferimento eziologico, ma consente la costruzione di un profilo descrittivo della funzione e della disabilità, associato alle condizioni di salute. In questo senso, è utilizzabile anche dal punto di vista clinico per l’accertamento dei bisogni, nella riabilitazione e nella valutazione di risultato.

 


A cura di:
  Ufficio Comunicazione
AUSL di Forlì

Data pubblicazione:  2/22/2012
 

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