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Dipartimento multiprofessionale gestione integrata

  

I percorsi dell'U.O. di Endocrinologia: integrazione e continuità dell'assistenza

Agevolare il più possibile la vita al paziente, con una serie di percorsi ispirati ai principi di integrazione fra servizi, continuità assistenziale, appropriatezza delle cure. E’ questa la stategia seguita dall’U.O. di Endocrinologia e Malattie metaboliche dell’ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì, inaugurata nell’aprile 2006 e diretta dal dottor Maurizio Nizzoli

 

Una scelta che ha portato l’unità operativa, l’unica della Romagna e una delle poche in Regione, a poter vantare i tempi di attesa tra  più bassi, sia  per le visite endocrinologiche, sia per quelle diabetologiche. Grazie all’adozione di misure di un efficace governo clinico, con interventi migliorativi dal punto di vista dell’appropriatezza e del follow up, si è riusciti infatti ad identificare percorsi clinico terapeutici anche con la collaborazione di professionisti di altri reparti

Una peculiarità della U.O. di Endocrinologia forlivese è quella di comprendere al proprio interno anche l’attività diabetologica, adeguandosi in ciò alla organizzazione standard europea.
L’attività della U.O è costituita da un reparto di degenza (6 posti letto), da una attività ambulatoriale, da un servizio di Day Service e da Servizio di Diabetologia; a questa va aggiunta la attività decentrata che, vera rete di offerta di servizi in loco, si espleta presso i vari presidi periferici del territorio della nostra AUSL.

«Tra i diversi percorsi clinici posti in essere - prosegue Nizzoli - mi preme di sottolinearne in particolare due. L’iter diagnostico terapeutico per la patologia tiroidea  (compresa quella neoplastica) a cui concorrono professionalità  provenienti dalle più avanzate articolazioni del nostro Presidio Ospedaliero, in ciò all’avanguardia non solo per la eccellenza delle singole prestazioni, ma per gli straordinari risultati che derivano da un lavoro multidisciplinare. Al proposito sottolineo come si sia concretizzata la continuità assistenziale per pazienti operati attraverso la assistenza integrata medico e chirurgica superando il tradizionale concetto di degenza unicamente medica o chirurgica».
Il paziente diabetico rimane al centro della attenzione dell'U.O., anche sotto lo stimolo del quotidiano rapporto con l’Associazione Diabetici Forlivese. Particolare cura si è posta, attraverso la istituzione di un ambulatorio dedicato, per una delle più temibili complicanze della malattia: il piede diabetico. In tale ambulatorio è possibile effettuare un periodico screening al fine di identificare precocemente i pazienti a maggiore rischio, e  le cure più innovative per i malati più complicati  con ulcere infette onde evitare l’amputazione. Anche in questo caso l’integrazione con altri professionisti si è dimostrata la scelta vincente.

 Molti sforzi inoltre sono stati profusi per ridurre le lunghe attese per i controlli periodici. «Ora operiamo visite su appuntamento orario - prosegue Nizzoli - in particolare per la determinazione dell’emoglobina glicosilata, fondamentale per la valutazione del compenso metabolico, siamo in grado di fornire l’esito nel volgere di 20 minuti dal prelievo, completando effettivamente la visita nel volgere di un ora. Sono quindi un ricordo del passato le lunghe file di qualche anno fa».

«Mi preme sottolineare lo sforzo e i conseguenti risultati ottenuti con assistenza domiciliare per pazienti diabetici inabilitati, generosamente supportata dalla già nominata Associazione Diabetici Forlivese.
Infine voglio ricordare come non ci si sia dimenticati di una patologia emergente quale la Obesità, in particolare di grado severo, per la quale è nostra intenzione a breve rendere operativo un percorso multidisciplinare, al momento in fase sperimentale e di collaudo».

«I risultati sicuramente lusinghieri, superiori alle mie iniziali aspettative non sarebbero stati ottenuti se non si fosse verificato un felice, ma raro incontro: da una parte una squadra medico e infermieristica affiatata, preparata, giovane e contemporaneamente motivata, anche dal supporto concretamente fornito dalla Direzione Aziendale, particolarmente attenta, in modo fattivo, ai progetti sin qui descritti».

 


A cura di:
  Ufficio Comunicazione
AUSL di Forlì

Data pubblicazione:  10/12/2007
 

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