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Da martedì 2 marzo 2010, ciclo d'incontro "ParoleStupefacenti", la droga in un'altra prospettiva

Trattare i temi della dipendenza e dell’abuso di sostanze con un taglio culturale forte, e quindi insolito, uscendo dai luoghi comuni e favorendo una maggior presa di coscienza da parte della comunità. E’ quanto si propone il ciclo d’incontri “ParoleStupefacenti”, in programma da martedì 2 marzo alla Fabbrica delle Candele di piazzetta Corbizzi 30, Forlì.

L’iniziativa, nata all’interno dell’esperienza del Sert di Forlì e organizzata da Comune di Forlì, Regione Emilia-Romagna, e Azienda Usl di Forlì, si svilupperà in sei appuntamenti, dedicati ciascuno a un tema diverso.

«La droga evoca di solito l’immagine di un tossicodipendente steso su una panchina, invece da sempre è intrecciata alla storia dell’uomo – spiega il dottor Edoardo Polidori, direttore del Sert – il fenomeno, infatti, è molto più complesso di quelli che siamo abituati a pensare: ci sono persone che fanno uso di sostanze senza essere tossicodipendenti, ci sono intere economie, nazionali e internazionali, legate agli stupefacenti, ci sono droghe illegali e altre legali, ecc. ». Dunque, per sfatare i soliti luoghi comuni, si è scelto un approccio diverso. «Molto spesso, si tende a leggere questi temi con le viscere, dandone un’interpretazione istintiva, emotiva, non razionale – prosegue il dottor Polidori – noi, invece, forniremo una lettura diversa, culturale, cercando di favorire una riflessione più matura e consapevole da parte di tutti i cittadini».

«Si tratta di un'iniziativa molto importante - commenta l’Assessore alle politiche giovanili del Comune di Forlì Valentina Ravaioli - per riflettere su questioni delicate e scomode che troppo spesso sono considerate tabù e che, invece, rappresentano aspetti problematici della vita di tutti i giorni, con i quali fare i conti, specialmente relativamente alle giovani generazioni. Il tema delicato delle dipendenze viene sviluppato non solo riguardo alle sostanze stupefacenti, ma anche alla tecnologia e agli stereotipi che continuamente ci vengono imposti dai mass media, condizionando tutti noi. E' un'occasione per affrontare con serenità e consapevolezza contraddizioni del nostro tempo conoscendole più a fondo e crescendo tutti come cittadini».

Il ciclo si aprirà martedì 2 marzo alle 16.30 con Luca Rastello, giornalista e saggista che ha condotto diverse inchieste sul narcotraficco. L’illustre ospite prenderà spunto dal suo libro “Io sono il mercato”, per parlare di “teoria, metodi e stili di vita del perfetto narcotraficcante”. Prima del suo intervento, i saluti delle autorità: il dottor Lucio Boattini, direttore del Distretto di Forlì, la dott.ssa Deanna Olivoni, responsabile del Sert di Faenza, il dottor Claudio Ravani, direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Forlì, e l’assesore comunale alle politiche giovanili Valentina Ravaioli.
Il secondo appuntamento è per martedì 9 marzo alle 17,30, quando il sociologo Mauro Croce affronterà il tema “La normalità delle dipendenze, le dipendenze della normalità”, soffermandosi soprattutto sul gioco d’azzardo.
Martedì 16 marzo, alle 17.30, spazio alla storia con il sociologo Claudio Cippitelli e il direttore di Farmacologia dell’Università La sapienza di Roma Paolo Nencini. I due relatori inquadreranno il fenomeno dell’abuso di alcol in una prospettiva storica. Il tema in oggetto è infatti “Ubriachezza e sobrietà nel mondo antico. Alle radici del bere moderno”.
Dopo la storia, la musica, dal jazz a oggi, con Roberto Pagliara che, venerdì 19 marzo alle 21, prenderà in esame "Giovani, musica e sostanze. Il Novecento in musica tra generazioni e degenerazioni".
Martedì 22 marzo, alle 17.30, si focalizzerà invece l’attenzione sul modo in cui i giovani si relazionano col web. “Mondo duepuntozero. Relazioni e reazioni che cambiano”, questo, infatti, il titolo dell’intervento del giornalista investigativo Alessandro Calderoni.
Infine, martedì 30 marzo, alle 18, spazio al cinema col critico cinematografico Michele Marangi, che analizzerà spezzoni di film e video musicali per mostrare come, da ciò che vediamo, traiamo una certa percezione del rischio, del limite, e determinati stereotipi. Non a caso, il tema scelto è “Uso, consumo, abuso fra realtà e formati mediali: oltre le sostanze, l’addiction da performance da nell’universo giovanile contemporaneo. Il superamento dei limiti e la non percezione del rischio come dimensione identitaria e sociale, tra stereotipi dell’immaginario collettivo e prassi dell’iper-consumo”.

“ParoleStupefacenti” è un marchio nato nel Sert di Faenza più di dieci anni fa e da allora periodicamente proposto come luogo di riflessione culturale, rivolto alla cittadinanza, per cercare di comprendere sempre più le tante contraddizioni della contemporaneità. Questa è la prima edizione forlivese.

Clicca qui per scaricare il programma del ciclo d’incontri. 


A cura di:
  Ufficio Comunicazione
AUSL di Forlì

Data pubblicazione:  2/26/2010
 

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