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Chirurgia Gastrica

  

CHIRURGIA GASTRICA

 

L’U.O. Chirurgia GEM vanta una consolidata tradizione nel trattamento delle affezioni maligne e benigne dello stomaco. La casistica è infatti tra le maggiori al mondo, sia nei numeri sia nei risultati.

Referente di tale attività è il dott. Paolo Morgagni, titolare dell’Alta professionalità in Chirurgia del Cancro Gastrico.
Nell’ambito del GIRCG (Gruppo Italiano di Ricerca sul Cancro Gastrico) e in collaborazione con altri centri europei e mondiali (giapponesi in primis), l’U.O. Chirurgia GEM partecipa a numerosi studi multicentrici su varie tematiche quali l’estensione della linfoadenectomia, le micrometastasi linfonodali e la multifocalità delle forme neoplastiche iniziali (“early gastric cancer”).

In collaborazione con altre Unità Operative dell’Azienda USL di Forlì, tra cui l’U.O. di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, l’U.O. di Anatomia Patologica, l’U.O. di Oncologia, l’U.O. di Radiologia Diagnostica, Interventistica e Medicina Nucleare, il paziente affetto da neoplasia gastrica viene inserito in un percorso multidisciplinare che comprende gli accertamenti preoperatori (EGDS – esofagogastroduodenoscopia – con eventuale magnificazione per le lesioni più piccole; TC – tomografia computerizzata –; PET – tomografia a emissione di positroni –, eventualmente implementata dalla TC; visita nutrizionistica in caso di marcato calo ponderale), l’intervento chirurgico (eseguito anche con tecnica mininvasiva laparoscopica e/o robotica), eventuali trattamenti oncologici e periodici controlli nel tempo (follow up).


Sezione Stomaco Gli interventi chirurgici eseguiti sono principalmente la gastrectomia subtotale (asportazione di circa ¾ dello stomaco) e la gastrectomia totale (asportazione di tutto lo stomaco) accompagnati dall’asportazione dei linfonodi di primo e secondo livello (linfoadenectomia D2); la continuità digestiva viene ripristinata mediante il confezionamento di anastomosi (suture di ricostruzione) tra lo stomaco residuo (in caso di gastrectomia subtotale) o l’esofago (in caso di gastrectomia totale) con il digiuno (la prima parte del piccolo intestino). In casi selezionati (ad esempio tumori stromali di piccole dimensioni) può essere eseguita la resezione “tangenziale” che permette la conservazione della quasi totalità dello stomaco. Alla dimissione viene consegnato al paziente un opuscolo informativo contenente le principali norme dietetiche e comportamentali da tenere a domicilio.
Vengono inoltre trattate le patologie della giunzione esofago-gastrica (ernia jatale e malattia da reflusso gastro-esofageo), per lo più con approccio videolaparoscopico.


L’attività ambulatoriale, a gestione autonoma da parte di personale medico dedicato (dott. Paolo Morgagni), comprende le prime visite e i controlli di follow up dei pazienti operati e viene eseguito ogni martedì, dalle ore 14:30 alle ore 16, presso l’Area Ambulatoriale (piano 0, quadrato C, del Padiglione “Nuovo Morgagni”).

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