Cerca

Fitoterapia in Urologia e Andrologia

  

IV° Congresso Nazionale Fitoterapia in Urologia e Andrologia
22 novembre 2008

Sabato 22 novembre 2008, all'hotel Globus City di Forlì, si è tenuto il IV° Congresso nazionale Fitoterapia in Urologia e Andrologia, con consensus conference su "Prostata e Deficit Erettile".

Il convegno era rivolto a medici di base, specialisti urologi, andrologi, cardiologi, chirurghi, oncologi, medici psicologi e infermieri. 

L'iniziativa è promossa dall'U.O. di Urologia dell'Ausl di Forlì. Presidente del convegno è il professor Eduard Bercovich, direttore il dottor Teo Zenico.

Clicca qui per scaricare la locandina

Clicca qui per scaricare il pieghevole col programma.

Nel pomeriggio è stata organizzata  una tavola rotonda sul deficit erettile, aperta al pubblico, a cui ha partecipato come relatore e moderatore anche il medico di famiglia di Elisir Carlo Gargiulo.

Comunicato stampa 

Coniugare le divergenti filosofie alla base di medicina naturale e medicina tradizionale in un tentativo pioneristico di nuova sintesi. Questo l’obiettivo del IV° Congresso nazionale Fitoterapia in Urologia e Andrologia, "Prostata e Deficit Erettile", in programma sabato 22 novembre all’hotel Globus di Forlì. L’iniziativa, organizzata dall’U.O. di Urologia dell’Ausl di Forlì, diretta dal professor Eduard Bercovich, presidente del congresso, si propone infatti di fornire fondamenti scientifici a una prassi, quella naturale, da sempre considerata empirica, riappacificando così due branche della medicina tradizionalmente antagoniste. D’altronde, sono gli stessi pazienti ad avanzare tale richiesta.
«Sempre più spesso ci vengono domandati farmaci fitoterapici, da differenziare dagli omeopatici – rivela il dottor Teo Zenico, medico dell’U.O. di Urologia dell’Ausl di Forlì e direttore del convegno – in tutto il mondo assistiamo a un ritorno dei prodotti naturali: attualmente, ne fanno uso 9 milioni di italiani, mentre il 50% dei farmaci venduti in farmacia sono di origine vegetale».
Il Congresso sarà un’occasione per chiedersi quale spazio può esserci per i prodotti fitoterapici in Urologia e Andrologia e se è possibile impostare protocolli terapeutici nazionali.
«Sicuramente, la patologia prostatica trova miglioramenti sintomatologici nell’utilizzo della serenoa repens, urtica e pigeum africanum – prosegue Zenico – i dati internazionali, poi, evidenziano una netta diminuzione del tumore della prostata nelle popolazioni la cui alimentazione contiene prodotti a base di soia». L’importante è verificare la sicurezza di tali prodotti, controllandone la raccolta, l’essicazione e la distribuzione. Inoltre, occorre che la somministrazione sia effettuata sempre sotto controllo specialistico del medico o del farmacista.
«Durante il congresso organizzeremo una tavola rotonda cui parteciperanno autorità nazionali e internazionali in campo urologico, andrologico e fitoterapico, al fine di valutarne l’eventuale utilizzo nella prevenzione e nella terapia. Comunque, è bene sottolineare che l’assunzione di prodotti fitoterapici non esclude quella di farmaci: la fitoterapia, se ben valutata, può integrarsi molto efficacemente con la terapia farmacologica di sintesi».
Un altro tema che verrà affrontato nel corso del convegno sarà la verifica e discussione di protocolli fitoterapici sulle patologie prostatiche, nonché il problema del deficit erettile. Su tali argomenti, nel pomeriggio, si terrà una tavola rotonda aperta al pubblico che vedrà anche la partecipazione del medico di famiglia di Elisir Carlo Gargiulo. «In Andrologia numerosi studi evidenziano un importante aumento del deficit erettile – illustra il dottor Zenico – in Italia ne soffre circa il 10-12% dei maschi sessualmente attivi. Bisogna quindi inquadrare tale problematica come patologia correlata ad altre, quali alterazioni metaboliche o danno endoteliale o associate a flogosi del basso apparato urinario. E’ altresì rilevante l’utilizzo degli inibitori delle 5 fosfodeisterasi associate a terapie naturali quali il ginko biloba e altri vasodilatatori presenti in natura». Inoltre, considerando che il 30% dei maschi italiani di 75 anni è ancora sessualmente attivo, «appare tanto più necessario lo sviluppo della fitoterapia in associazione alla farmacologia tradizionale».

L’U.O. di Urologia del’Ausl di Forlì, oltre a un’intensa attività chirurgica, con oltre 1.200 interventi l’anno, porta avanti un’altrettanto considerevole attività scientifica, con pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali specializzate, e organizzazione di convegni e seminari. «Recentemente è stato presentato sulla rivista internazionale di Andrologia un nostro studio relativo alla prova del Maca, mentre attualmente stiamo testando diverse creme e pomate fitoterapiche dirette ad aumentare la vascolarizzazione per combattere il deficit erettile medio e lieve – rivela il dottor Teo Zenico – inoltre, come unità operativa, organizzeremo, a dicembre, in collaborazione con l’Irst, il convegno interregionale di Urologia Oncologica». 

 

Ufficio WEB