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Dipartimento di Chirurgia Generale

  

Presentato questa mattina il XXXI° Congresso nazionale SICO, al via giovedì 19 giugno

All'incontro hanno partecipato il Direttore sanitario dell'Ausl di Forlì Maria Grazia Stagni e il professor Giorgio Maria Verdecchia, direttore dell'U.O. di Chirurgia Toa

 

Per tre giorni Forlì capitale dell’oncologia chirurgica. Dal 19 al 21 giugno la nostra città ospiterà il XXXI° Congresso nazionale della Sico, la Società italiana di Chirurgia oncologica. Il prestigioso appuntamento, organizzato dall’U.O. di Chirurgia e Terapie Oncologiche avanzate (Toa) dell’Ausl di Forlì, diretta dal dottor Giorgio Maria Verdecchia, presidente anche del convegno, richiamerà in Romagna oltre 500 professionisti coinvolti a vario titolo nella gestione del paziente affetto da tumore: chirurghi di diverse discipline (oncologi, toracici, otorini, ginecologi… ), medici e infermieri. Fra i partecipanti, vi saranno i massimi esperti italiani e stranieri nei diversi settori. E’ infatti prevista la presenza di personaggi del calibro del francese Gilly, dei tedeschi Krause e Schuhmacher, del giapponese Sasako e del greco Roukos. Interverranno inoltre i francesi Bachellier e Mir, che illustrerà i risultati dell’elettrochemioterapia nel trattamento del melanoma metastatico, metodica e tecnologia innovative recentemente acquisite anche dall’U.O. Toa forlivese, grazie a una donazione della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. Fra gli ospiti, da segnalare infine l’americano Cocrhan.
I temi affrontati saranno molteplici: dalle nuove strategie terapeutiche integrate, in particolare i trattamenti locoregionali, ai più recenti farmaci antineoplastici, passando per chemioterapia e radioterapia nelle loro varie modalità di approccio. Inoltre, si discuterà di tecniche chirurgiche, confrontando quelle convenzionali e quelle più innovative.
D’altronde il convegno, intitolato “Pluridisciplinarietà in oncologia chirurgica”, vuole essere un momento di incontro fra i chirurghi oncologi e gli altri specialisti coinvolti nella gestione del paziente affetto da tumore maligno. «Il trattamento del paziente oncologico è sempre più una responsabilità collegiale, basata sull’integrazione ragionata fra professionisti – spiega il dottor Verdecchia  – serve quindi un’azione programmata, coordinata, rispondente a standard terapeutici ottimali e costantemente aggiornati, così da mantenere il paziente oncologico al centro delle cure». Proprio per questo motivo, gran parte dei lavori sarà dedicata allo scambio di esperienze fra gli specialisti, mediante confronti diretti, interventi plurispecialistici, tavole rotonde, dibattiti interattivi. Inoltre, sono previste sessioni per la presentazione di quasi 200 comunicazioni originali, compresi video e poster, da parte dei professionisti partecipanti. Il programma vedrà impegnati anche i medici di medicina generale - con un corso in collaborazione con l’Ordine dei Medici di Forlì-Cesena sul tema “La cura domiciliare del paziente oncologico” - e gli infermieri, per i quali sono previsti due momenti di aggiornamento: “Trattamenti integrati di peritonectomia e chemio-ipertermia intraperitoneale”, e “Problematiche di Npt e Ne nel paziente oncologico”, tenuti insieme all’Ipasvi di Forlì-Cesena. Da sottolineare, infine, l’ampio spazio a disposizione dei giovani, con un’intera giornata dedicata alla Società polispecialistica dei giovani chirurghi (Spigc), di cui verranno premiati i migliori contributi scientifici.

Dopo più di vent’anni, il convegno Sico torna così in Emilia-Romagna, andando a premiare il processo di innovazione e modernizzazione nel modo di far salute portato avanti in questo territorio. «La possibilità di organizzare il convegno - spiega il dottor Verdecchia – è il riconoscimento della vocazione oncologica della nostra città e dello sviluppo raggiunto da noi in questo campo, grazie all’attuazione del nuovo polo ospedaliero ad alta tecnologia, all’istituzione dell’Irst, l’Istituto romagnolo per lo studio dei tumori, e al progetto di una forte integrazione ospedale-territorio». Un riconoscimento ancor più evidente se si considera che le ultime città ospitanti l’assise annuale erano state tutte capoluoghi di regione, quali Roma, Napoli, Trieste, Cagliari e Firenze.
Per quanto riguarda l’organizzazione, il convegno si svolgerà interamente nel cuore della città, per permettere ai partecipanti di apprezzare le bellezze di Forlì e avere un contatto diretto coi suoi abitanti. Epicentro del convegno sarà l’Auditorium di via Flavio Biondo, con l’aula magna riservata agli interventi principali e la sala Magnolia deputata sia agli incontri fra professionisti sia alle comunicazioni orali. Nei cortili della Cassa dei Risparmi, poi, verranno allestiti sia un open bar e un punto di ristoro sia stand espositivi di attrezzature sanitarie. Altre sedi del convegno saranno la Camera di Commercio e la Provincia.


A cura di:
  Ufficio Comunicazione
AUSL di Forlì

Data pubblicazione:  6/13/2008
 

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