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Cloruri e Solfati

 Cloruri e Solfati Minimize

Sono componenti naturali dell’acqua in quanto di origine geologica.
Valori superiori a 250 mg/l possono dare luogo a sapori sgradevoli e rendere l’acqua corrosiva.
In particolare la presenza di solfati può provocare un cattivo sapore e in presenza di concentrazioni molto elevate può verificarsi un effetto lassativo in utenti non adattati.
Elevate concentrazioni di cloruri conferiscono un sapore salato all’acqua. In entrambi i casi le soglie di alterazione del sapore dipendono dai cationi associati (es. sodio, potassio e calcio)

LIMITI DI LEGGE E VALORI GUIDA

Il D.Lgs 31/2001 inserisce i cloruri e i solfati fra i parametri indicatori (Allegato I parte C) in quanto possono influenzare negativamente le caratteristiche organolettiche dell’acqua; il limite fissato è di 250 mg/L per entrambi gli ioni. Poiché tali parametri non hanno rilevanza sanitaria alle concentrazioni normalmente misurate nelle acque potabili, l’OMS non ha stabilito valori guida né per i solfati, né per i cloruri

 

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