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Attività di controllo

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I campioni dell'acqua sottoposti ad analisi chimica e batteriologica sono eseguiti secondo un piano di controllo redatto in base alle indicazioni della Normativa Regionale tenendo conto della realtà acquedottistica  locale. Il Piano è soggetto periodicamente a revisioni ed è suscettibile di modifiche e integrazioni in base ad eventuali situazioni di criticità. Più in particolare, i  campioni sono normalmente eseguiti  presso:

- Fonti che alimentano gli acquedotti pubblici (acque superficiali, pozzi e sorgenti):
Si tratta di controlli analitici eseguiti su corsi d’acqua, laghi artificiali, pozzi e sorgenti della zona appenninica in corrispondenza dei punti in cui le acque vengono captate per essere poi sottoposte a trattamento di potabilizzazione e immesse nelle reti di distribuzione.
Il controllo è finalizzato a verificare all’origine la qualità  dell’acqua da potabilizzare almeno una volta all’anno su ogni punto di captazione. Grazie alle serie storiche di dati è possibile seguire l’andamento nel tempo dei principali parametri analizzati.
Ogni anno sono eseguiti circa 100 campioni di acqua sui quali sono effettuate in media circa 3400 determinazioni  chimiche e batteriologiche a cui si aggiungono gli accertamenti eseguiti per la ricerca di prodotti fitosanitari (pesticidi).

Impianti di trattamento e reti di distribuzione di acquedotti pubblici: 
Nel territorio di competenza dell’AUSL di Forlì risultano censiti 17 acquedotti.Si va dagli impianti di grandi dimensioni come l’acquedotto di Forlì, a piccole reti al servizio degli agglomerati  di montagna.
La frequenza dei controlli su ogni acquedotto è in funzione sia della popolazione servita, sia di una valutazione del rischio complessivo della struttura valutato in base a diversi parametri, quali:
·         Qualità dell’acqua all’origine
·         Trattamenti di potabilizzazione adottati
·         Stato degli impianti e della rete di distribuzione
·         Risultati delle analisi storiche.

Nella nostra Azienda USL sono prelevati ogni anno circa 300 campioni nelle reti di distribuzione sui quali sono effettuate in media circa 6700 determinazioni  chimiche e batteriologiche. L’insieme delle informazioni che derivano dalle analisi e dalle ispezioni consente una conoscenza complessiva delle caratteristiche degli acquedotti, e quindi una valutazione di qualità dell’acqua erogata.

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