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Attività di controllo sulle acque potabili

.La sorveglianza sulle acque destinate al consumo umano svolti secondo le disposizioni previste dalla normativa vigente è garantita dal Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN). Gli standard di qualità dell'acqua potabile sono stabiliti dalla UE con la direttiva 98/83/CE che ha fissato i valori massimi di concentrazione per numerosi parametri chimici, fisici e microbiologici. L'Italia ha recepito la direttiva Europea con il D.Lgs. 31/01 e succ. mod. che pertanto costituisce la normativa di riferimento in materia di acque destinate al consumo umano. L'allegato 4 della Circolare Regionale n. 2 del 1999 individua i criteri generali per l'organizzazione dei piani di controllo sulle acque destinate al consumo umano da parte delle Aziende USL.

 La qualità dell'acqua fornita  è verificata mediante un piano di monitoraggio indipendente dai controlli che i gestori degli acquedotti (HERA e Romagna Acque-Società delle Fonti) sono comunque tenuti ad effettuare.
I controlli si basano su un'accurata scelta dei punti di controllo e delle frequenze di prelievo e mirano a verificare che  l’acqua captata, trattata ed erogata dagli acquedotti non contenga sostanze o microrganismi pericolosi per la salute umana; tali controlli vengono eseguiti attraverso l'ispezione degli impianti e prelievi di campioni dell’acqua che vengono poi sottoposti ad analisi presso i laboratori della sezione ARPA di Forlì-Cesena.
La frequenza minima dei controlli è stabilita dal Decreto Legislativo 31/01 sulla base dei volumi d'acqua immessi in rete oppure del numero di abitanti serviti. Tali frequenze sono adeguate a garantire la tutela della salute e sono sempre state rispettate; spesso anzi, a scopo cautelativo, è stato effettuato un maggior numero di controlli. 

     L'Attività di controllo   L'Attività di controllo Minimize

I campioni dell'acqua sottoposti ad analisi chimica e batteriologica sono eseguiti secondo un piano di controllo redatto in base alle indicazioni della Normativa Regionale tenendo conto della realtà acquedottistica  locale. Il Piano è soggetto periodicamente a revisioni ed è suscettibile di modifiche e integrazioni in base ad eventuali situazioni di criticità. Più in particolare, i  campioni sono normalmente eseguiti  presso:

- Fonti che alimentano gli acquedotti pubblici (acque superficiali, pozzi e sorgenti):
Si tratta di controlli analitici eseguiti su corsi d’acqua, laghi artificiali, pozzi e sorgenti della zona appenninica in corrispondenza dei punti in cui le acque vengono captate per essere poi sottoposte a trattamento di potabilizzazione e immesse nelle reti di distribuzione.
Il controllo è finalizzato a verificare all’origine la qualità  dell’acqua da potabilizzare almeno una volta all’anno su ogni punto di captazione. Grazie alle serie storiche di dati è possibile seguire l’andamento nel tempo dei principali parametri analizzati.
Ogni anno sono eseguiti circa 100 campioni di acqua sui quali sono effettuate in media circa 3400 determinazioni  chimiche e batteriologiche a cui si aggiungono gli accertamenti eseguiti per la ricerca di prodotti fitosanitari (pesticidi).

Impianti di trattamento e reti di distribuzione di acquedotti pubblici: 
Nel territorio di competenza dell’AUSL di Forlì risultano censiti 17 acquedotti.Si va dagli impianti di grandi dimensioni come l’acquedotto di Forlì, a piccole reti al servizio degli agglomerati  di montagna.
La frequenza dei controlli su ogni acquedotto è in funzione sia della popolazione servita, sia di una valutazione del rischio complessivo della struttura valutato in base a diversi parametri, quali:
·         Qualità dell’acqua all’origine
·         Trattamenti di potabilizzazione adottati
·         Stato degli impianti e della rete di distribuzione
·         Risultati delle analisi storiche.

Nella nostra Azienda USL sono prelevati ogni anno circa 300 campioni nelle reti di distribuzione sui quali sono effettuate in media circa 6700 determinazioni  chimiche e batteriologiche. L’insieme delle informazioni che derivano dalle analisi e dalle ispezioni consente una conoscenza complessiva delle caratteristiche degli acquedotti, e quindi una valutazione di qualità dell’acqua erogata.

La qualità dell'acqua  La qualità dell'acqua Minimize

Nelle tabelle seguenti sono riportati i dati relativi ad alcuni parametri chimici e microbiologici che vengono determinati sui campioni prelevati nell’ambito dell’attività di controllo svolta dal SIAN. 
I dati sono  relativi ad almeno un punto di campionamento della rete di distribuzione di ogni Comune e rispecchiano le caratteristiche dell’acqua fornita all’utenza.

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