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Pagamento ticket

 Pagamento ed esenzioni ticket Minimize

Nella determinazione dei livelli assistenziali del Servizio sanitario pubblico sono contemporaneamente stabilite le prestazioni, la cui fruizione è subordinata al pagamento, da parte del cittadino, di una quota di partecipazione alla spesa. Il ticket è appunto questa partecipazione alla spesa nell'ambito del Servizio sanitario pubblico. Tutti i cittadini, ad esclusioni degli esenti, sono soggetti al pagamento delle prestazioni specialistiche, comprese quelle di fisiocinesiterapia e riabilitazione. Di norma, nelle aziende sanitarie, è il Distretto ad assicurare alla popolazione di riferimento l´accesso ai servizi e alle prestazioni sanitarie e sociali di primo livello.

I servizi erogabili dal Servizio sanitario nazionale sono riportate nel Nomenclatore tariffario. Ogni prestazione è individuata attraverso un codice a fianco del quale è riportato il costo. La compartecipazione alla spesa è al massimo di 36,15 euro per 8 prestazioni della medesima branca specialistica prescritte su ricettario regionale.
La quota di partecipazione alla spesa dovuta dal cittadino deve essere versata prima dell’erogazione della prestazione, agli sportelli amministrativi dislocati nei vari presidi distrettuali e ospedalieri. L’Azienda sanitaria invia sollecito scritto, a mezzo raccomandata, all’indirizzo dell’utente che non ha provveduto al pagamento del ticket. Se entro 15 giorni dalla data del sollecito non viene dimostrato, da parte dell’utente, l’avvenuto pagamento, la pratica viene inviata all’Ufficio preposto all’emissione della fattura.
La verifica del ticket avviene a livello delle accettazioni o degli ambulatori nel momento dell’erogazione della prestazione o del ritiro del referto.

ESENZIONI TICKET

L’attestato per usufruire dell’esenzione viene rilasciato dai Servizi amministrativi delle Ausl, dietro presentazione della relativa documentazione. Sono due i tipi di esenzione previsti:per invalidità o malattie croniche e invalidanti, per reddito. E' possibile approfondire l'argomento anche cliccando sulle rispettive voci del box esenzioni.

Per quanto riguarda il pagamento del ticket relativamente a prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e altre prestazioni specialistiche erogate in regime ambulatoriale

sono esenti:
- i cittadini al di sotto dei 6 anni e sopra i 65 anni appartenenti a un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 36.151,98 euro
- invalidi (civili, di guerra, per servizio, del lavoro) o portatori di patologie in possesso del tesserino di esenzione e limitatamente a prestazioni previste dal D.M. Sanità 01/02/1991
- donne in gravidanza – limitatamente alle prestazioni indicate dal D.M. Sanità 10/09/1998
- cittadini assistiti temporaneamente dall’Inail per infortuni sul lavoro o malattia professionale;
- disoccupati iscritti all’ufficio di collocamento solo se appartenenti a nucleo familiare con un reddito inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro per il coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico
- titolari di pensione sociale
- titolari di pensioni al minimo, di età compresa fra i 60 e i 65 anni, solo se  appartenenti a nucleo familiare con un reddito inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro per il coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico.

Sono tenuti al pagamento:
tutti i cittadini che non rientrano nei casi di esenzione, relativamente all’importo previsto dal Nomenclatore tariffario regionale e fino all’importo massimo di 36,15 euro per ricetta distinta a seconda della branca specialistica.


Nessuno, invece, è tenuto a pagare il ticket per le seguenti prestazioni:
- rese nell’ambito di diagnosi precoce e prevenzione collettiva;
- finalizzate alla tutela della salute collettiva, obbligatorie per legge o disposte a livello locale in caso di situazioni epidemiche
- finalizzate all’avviamento al lavoro derivanti da obblighi di legge
- finalizzate alla prevenzione della diffusione dell’infezione da HIV
- finalizzate alla promozione delle donazioni di sangue, organi e tessuti, limitamente alle prestazioni connesse alle attività di donazione
- volte alla tutela dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati
- vaccini per le vaccinazioni non obbligatorie di cui all’art. 1, comma 34, della lege 23/12 1996, n.662, nonché quelli previsti da programmi approvati con atti formali delle regioni nell’ambito della prevenzione delle malattie infettive dell’infanzia.
Per le prestazioni di day Hospital diagnostico ad unico accesso, i cittadini esenti devono corrispondere la quota fissa di 3,10 euro, mentre i cittadini non esenti sono tenuti a versare il ticket di 36,15 euro.


 

 

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