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Venerdì 16 marzo, Giornata Mondiale Sonno per sensibilizzare la popolazione su apnee e russamento

Venerdì 16 marzo 2012, Giornata Mondiale del Sonno per sensibilizzare la popolazione sui rischi legati ad apnee e russamento. Anche a Forlì, fari puntati sui disturbi del sonno, con l’U.O. di Otorinolaringoiatria, diretta dal prof. Claudio Vicini, impegnata a organizzare il 5° Congresso internazionale dell’International Surgical Sleep Society (Isss), in programma a Venezia dal 29 al 31 marzo. All'interno, la video-intervista al prof. Claudio Vicini.

Secondo studi recenti, seguendo nel tempo la mortalità di soggetti con apnee severe e confrontandola con quella dei fumatori, la curva di sopravvivenza dei primi risulta più bassa. Comparison of Kaplan-Meier curve from studies predicting long term outcome due to smoking with patients who have non-treated obstructive sleep apnea (OSA) - Smoking data from the study of Strandberg et al.3; OSA data from the study of Marshall et al. Eppure, mentre contro il tabagismo sono in atto da tempo varie e imponenti campagne di sensibilizzazione, rispetto ai problemi legati alle apnee croniche ostruttive c’è ancora poca consapevolezza. Ovviare a questo deficit informativo è uno dei primi obiettivi della Giornata Mondiale del Sonno, organizzata dalla World Association of Sleep Medicine (Wasm) e in calendario, quest’anno, venerdì 16 marzo. Anche a Forlì, l’U.O. di Otorinolaringoiatria, diretta dal prof. Claudio Vicini, intende puntare i fari sui disturbi del sonno, campo nel quale si pone ai vertici nel mondo, al punto da aver ricevuto dall’International Surgical Sleep Society (Isss), l’organizzazione del 5° Congresso internazionale della società, in programma a Venezia dal 29 al 31 marzo.
«La Giornata del Sonno deve servire a portare all’attenzione dell’opinione pubblica mondiale problematiche alle quali, purtroppo, non viene dato il giusto rilievo – commenta il prof. Vicini – questo accade anche perché la medicina del sonno è una disciplina giovane e non ancora organica. Le evidenze scientifiche, tuttavia, indicano la necessità di campagne di sensibilizzazione adeguate». La sindrome da apnea ostruttiva del sonno colpisce il 4-8% dei maschi e il 2-4% delle donne fra i 30 e i 65 anni, ed è corresponsabile e aggravante di situazioni quali obesità, calo della libido, sonnolenza diurna, irritabilità, diminuzione dell’attenzione, disturbi neuro-comportamentali. Chi soffre di Osas rischia quattro volte in più rispetto a una persona normale di contrarre l’ictus, due volte e mezzo in più di diventare iperteso, e ha il doppio delle probabilità di ammalarsi di diabete, senza contare le gravi ripercussioni a livello neurologico, polmonare e cardiaco.
«I disturbi respiratori del sonno, ovvero russamento e apnee, di cui ci occupiamo noi otorinolaringoiatri, rappresentano la parte statisticamente più rilevante del fenomeno, basti pensare che l’80% dei pazienti che si rivolge ai Centri di medicina del sonno lo fa per tali patologie. – prosegue il prof. Vicini – Tuttavia, il problema non si esaurisce qui, ci sono anche insonnie e ipersonnie; i nostri giovani, in particolare, andando in discoteca sia il venerdì sia il sabato notte, vedono sconvolto il ritmo sonno-veglia, e oltre, a rischiare d’incorrere in incidenti stradali, tendono a soffrire di sonnolenza per diversi giorni». L’argomento, quindi, merita la massima attenzione, al punto che lo scorso anno l’U.O. Orl forlivese, ha realizzato uno spot pubblicitario ad hoc, con la partecipazione di Massimo Giletti, noto conduttore di “Domenica In-L’Arena”.



Adesso, invece, l’equipe del prof. Vicini conferma il proprio impegno in questo campo con l’organizzazione dell’importante appuntamento scientifico di fine mese, quando, a Venezia, si ritroveranno i maggiori esperti mondiali di disturbi del sonno. «Si partirà da una revisione delle conoscenze basiche, con un aggiornamento sulla fisiologia del sonno – spiega il prof. Vicini – per arrivare a trattare argomenti di grande attualità come i nuovi scenari della terapia posturale e le prospettive aperte dall’uso degli stimolatori del nervo ipoglosso, cioè del nervo che, fornendo tono alla lingua, ne previene la caduta in sonno con conseguente ostruzione delle vie respiratorie; tali apparecchi sono una vera e propria scommessa per il futuro». La caduta indietro della lingua, responsabile delle apnee, è, infatti, evitabile attraverso stimolazione elettrica, mediante un filo collegato a un pacemaker impiantato nella sottocute del torace. «In occasione del congresso – rivela il prof. Vicini – ci sarà un evento inedito: le tre principali aziende mondiali che producono stimolatori si ritroveranno, per la prima volta in assoluto, allo stesso tavolo, illustrando i risultati delle rispettive esperienze. Infine, ci si concentrerà sulle nuove tecnologie, in particolare sulla chirurgia robotica, per capire come possa migliorare i risultati dell’intervento e ridurre i disagi per il paziente». Un fiore all’occhiello del congresso sarà la lezione magistrale del prof. Elio Lugaresi, neurologo del Sant’Orsola di Bologna. «E’ il pioniere della medicina del sonno in Italia e fra i principali esperti al mondo – rivela il prof. Vicini – proprio per questo, gli verrà consegnato uno speciale premio alla carriera. Si tratta di un atto dovuto: è giusto che il più qualificato consesso mondiale nei disturbi del sonno tributi all’ideatore di tale disciplina il riconoscimento per una vita di studi e scoperte, che hanno aperto la strada a tanti professionisti oggi impegnati in tale ambito». 

 


A cura di:
  Ufficio Comunicazione
AUSL di Forlì

Data pubblicazione:  3/15/2012
 

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